Storie - La cura delle parole
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Storie

 

Ti chiedi, amica mia, come sarà l’anno nuovo e mentre penso al tuo pensiero mi viene in mente la placida corrente del Nilo, e una feluca senza motore, né direzione, preda della rosa dei venti e delle stagioni. Sarà che non credo nelle scadenze, e non...

Una notte di Avvento, a Lalibela, i canti cominciarono all’una, e nelle valli buie echeggiò il suono dei tamburi e dei sistri. In chiesa, si accalcava una lacera fiumana, di mamme smunte coi neonati sul dorso, di contadini e pastori, avvolti negli scialli chiari. C’era chi...

A Nordest di Pyongyang, sulla collina Moran, la domenica è dolce. Il parco è il più romantico della capitale, con laghetti di loto e il profumo di acacia. Folle di coreani ballano vecchie canzoni sotto ampi gazebo; a danzare sono soprattutto anziani, con movenze sinuose delle mani,...

Ogni tanto, quando mi sento sballottata me ne vado nel deserto, a fare ordine. Mi capita di bruciare i giorni ed è per ritrovare l’armonia che mi ritiro, in Egitto, tra i palmizi di Fayoum. L’antica casa che mi ospita ha un’ampia stanza con un’ariosa cupola...

Avevo una gatta, a Beirut. Me la regalò un’amica, salvandola da una gabbietta su un marciapiede di Gemmayzeh. La chiamai Hamra, rossa in arabo, come il nome del mio quartiere, affacciato sulla mutevole immensità del mare. Era, all’inizio, così piccola che quando dormiva, raggomitolata sul divano,...

L’altra sera ero a Mosca, dietro la piazza Rossa, in una stanza d’albergo, al riparo dal gelo del Nord. Ping, email in arrivo: era un allegro invito. Ex colleghi da Roma mi invitavano a una festa per il decimo anniversario di una nostra, ormai, defunta...

Per cinque anni, tre volte a settimana, ho raccontato i miei segreti a una donna libanese di origine greca, nata a Francoforte, specializzata a Parigi. Parlavamo in inglese, in un piccolo studio al terzo piano di un palazzo moderno davanti al porto, dove arrivavo puntuale...

Da qualche giorno, mangio di più, bevo di più, studio di più, e la sera crollo. Al  mattino monto sulla cyclette con una ferocia degna di una gara e dopo lo stretching mi abbatto sulla poltrona alla ricerca di un libro che mi faccia pensare....

L’altro giorno ho rivisto il mio amico Tanju. Non lo vedevo da un po’ e allora, per festeggiare, siamo andati a pranzo al bazar delle Spezie, in un posto magnifico, con le piastrelle azzurre e il pesce fresco e le finestre sul ponte di Galata.  Per...

E’ da quando sono arrivata in Etiopia che non dormo.  Non c’entra il fuso orario, e neppure il gallo che all’alba molesta la valle.   La messa stanotte è cominciata all’una ed è andata avanti fino alle 9.  Alla volta della grotta, nel buio più pesto, sono inciampata...